Alta tensione tra Usa e Teheran nell’ambito della guerra in Iran. Attacchi reciproci e conflitto che si sta sviluppando. Le ultime.
Prosegue la forte tensione tra Stati Uniti e Iran, con un nuovo scambio di azioni militari che alimenta l’instabilità in tutto il Medio Oriente. La guerra tra Usa e Teheran non sembra poter finire. In seguito ai raid condotti dagli Stati Uniti, le autorità iraniane hanno dichiarato di aver lanciato missili contro obiettivi militari americani situati in Kuwait e Bahrein. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Irna, che cita fonti ufficiali dell’esercito, le forze di terra iraniane avrebbero preso di mira i sistemi missilistici Himars delle truppe statunitensi presenti nella base di Arifijan, in Kuwait, utilizzando missili terra-terra.

Guerra in Iran: escalation di attacchi
La risposta degli Stati Uniti non si è fatta attendere. Il Comando Centrale americano (Centcom) ha comunicato di aver effettuato operazioni contro diverse infrastrutture militari iraniane, colpendo centri di comando, risorse navali, postazioni per il lancio di missili, droni e sistemi destinati alla difesa aerea. Le operazioni confermano l’intensificarsi del confronto tra i due Paesi, mentre cresce la preoccupazione della comunità internazionale per il rischio di un’ulteriore escalation.
Nel frattempo, un nuovo episodio ha interessato le acque vicine allo Stretto di Hormuz, uno dei principali punti di transito del traffico energetico mondiale. Una petroliera ha infatti segnalato di essere stata colpita da un proiettile di origine non ancora identificata durante la navigazione nell’area, aumentando i timori per la sicurezza della navigazione.
Trump valuta guerra totale: cosa filtra
Sul fronte americano, il Pentagono ha aggiornato il bilancio dei militari rimasti feriti negli scontri con Teheran. Secondo i dati diffusi, dal 7 luglio quasi cento soldati statunitensi hanno riportato lesioni legate alle operazioni militari. Parallelamente, emergono possibili sviluppi sul piano diplomatico: Axios riferisce che alcuni mediatori iraniani sarebbero al lavoro per favorire una nuova tregua, mentre il presidente Donald Trump starebbe valutando l’ipotesi di una guerra totale.